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Wine, Food & Travel

La North American connection (tra cannabis e vino)

By 2 Settembre 2019 Gennaio 14th, 2020 No Comments

Giorni nostri. Nel 2018 in Canada e negli ultimi anni in USA (già una ventina di stati tra medicamental and recreational): marijuana per tutti!

Shop come ad Amsterdam, ma moolto più cool, uno ad Aspen sembrava il W (hotel).

Qui toccheremo solo di sfuggita gli aspetti – serissimi – del business che vede vino e marijuana entrare in rotta di collisione. Il problema, per il vino, è che le maria companies sono le nuove star di Wall Street  e quindi concorrenti pericolosissimi delle cantine per terreni, investitori e… manager. La campagna acquisti procede spedita, sembra di essere ai tempi della web revolution.

Tutto vero ma, winelovers, don’t panic: il vino c’era 2000 anni fa e ci sarà tra 1000.

Di sicuro, però, la ganja libera sta già “stonando” la scena enogastronomica nordamericana. Ultimate experience, infatti, è il menù degustazione, nei grandi ristoranti, intervallato da fumatine, quasi assolutamente inodori, del megatrend attuale: il Vape. Occhio però, gli americani sono simpaticamente abituati a concentrazioni  abnormi di THC, per i non indigeni potrebbe essere letale.

Anche per loro, comunque, ogni tanto suona la campana. Ho visto quindi, live:

  • menù di degustazione, vedi sopra. Creatura angelica, vapata, collassare con la testa nel piatto (era insalata, fortunatamente).
  • Degustazione super professionale. Coffee break delle 10:30 am: master sommelier vaparsi con nonchalance. Ritorno al tasting: più che analizzare, farfugliavano tutti.
  • Top managers accapigliarsi per entrare nella “maria division”, specialmente in Canada. Si, perché lì si fanno – col monopolio, giuro – degustazioni di vino e, a seguire… orizzontali di maria.

Luci e ombre, quindi nel rapporto complicato tra vino, cibo e maria.

Ne parlavo con un grande ristoratore italiano della West Coast. I suoi locali sono, da sempre, lo showroom delle star di Hollywood e dintorni. Lui, da sempre “clean”, è intransigente nei confronti di tutte le droghe, maria  compresa, dopo aver passato anni a rifare bagni – dei suoi locali – sfasciati da vip troppo high.

“No drugs, solo pasta vino e… gnocca”, la sua dieta ferrea. “Almeno con questa mangiano, bevono e… sorridono”, la mia pallida risposta.

 

 

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