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Wine, Food & Travel

Aspen. Il ritorno

By 18 Marzo 2020 No Comments

…Segue da: “Aspen. Il taxi salva ciuk”

Inondazione e tour con Alluce.

Capitan Cru, senza false modestie, gode ad Aspen di una certa considerazione, dovuta alle lunghe frequentazioni che hanno cementato amicizie locali e anche ad alcuni exploit che lascio al vostro giudizio con i racconti che seguono.

Intervista “del mattino dopo”.
La tv locale, sobillata da “amici” sadici, a sorpresa intervista Capitan Cru. L’incarnato verde ramarro e l’eloquio non scioltissimo sono forse dovuti ai bagordi della sera precedente, dove ho amaramente scoperto la vertiginosa profondità del loro “party”.

Addio, parquet. Super chalet squisitamente offerto per il soggiorno del vostro, restituito in condizioni pietose.

Una serie di sfortunate circostanze culminate in un’inondazione da sorgenti multiple, non prontamente sventata, complice anche un ritorno a bordo del taxi salva ciuk, proprio la sera prima.

Un amico mi viene a prendere in aeroporto, a quindici minuti da Aspen.
“Ti faccio vedere una casa, è sulla strada”, mi fa. “L’ha disegnata l’architetto che vorrei usare per un progetto immobiliare, mi devi dire come la vedi…”.

Per loro – gli americani, intendo – noi italiani siamo tutti un po’ Renzo Piano e un po’ Giorgio Armani, anime belle!

Aspen 2 | Un’avventura di Capitan CruCi aspettano architetto e proprietaria, entrambe business women così à la page che manco Vogue… molto chic, un pelino rigide, anche per via della mia improvvisata.

Prima di entrare, mi ricordo di un dettaglio, già riscontrato al metal detector: le calze del vostro, provate dal lungo viaggio intercontinentale, non hanno retto.

Nello specifico, vittime sono i due alluci, improvvidamente esposti.

Pronto di spirito, comincio ad accampare scuse improbabili, per evitare l’outing – non si entra mai con le scarpe, in questi templi del West.

Il mio amico sadico – a un certo punto informato dell’increscioso evento – non fa una piega. Deve avere il mio ok, alluce o non alluce.

Il tour della magione, con me buon ultimo della fila e attento a sfruttare ogni penombra, culmina nel salone principale.

L’architetto, in preda all’estasi, magnifica il pavimento con doghe secolari, finché tutti guardiamo, oltre che al rovere, i miei alluci inermi.

Il resto del tour, ma specialmente le facce delle anfitrioni, ve lo risparmio.

Aspen 2 | Un’avventura di Capitan Cru

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