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Wine, Food & Travel

Aspen. Il taxi salva ciuk

By 11 Marzo 2020 Marzo 18th, 2020 No Comments

Quando la zia ultracentenaria, spirando, vi lascerà una bella sommetta da spendere in un viaggio, e avrete bisogno di consigli per un bel posto di montagna, Capitan Cru vi consiglierà Aspen.

Non è esattamente a buon prezzo, perciò l’eredità della zia aiuta, ma in Colorado sono tutti soldi ben spesi.

Tanto per cominciare, Aspen è montagna vera: dimenticatevi le reginette delle Alpi italiane con i loro Moloch cementizi-Sestriere, Curma (yeur, sigh!) e Cortine varie.

Aspen è uno splendido villaggio del West dove tutto, dai gastropub alle gallerie d’arte, è “Western Mountains”.
Il piccolo centro è circondato da super chalet che, a differenza della mega ville americane standard, sono tra il figo e il super figo.

Oltre alla bellezza dei luoghi e alla natura strepitosa, ci sono altri quattro buoni motivi per amare Aspen:

1. Il pedone è il re. Le macchine si fermano 50 metri prima, che ci siano le strisce o no (e i semafori manco ci sono…).

2. La natura è la regina. Sono talmente fissati con l’ambiente che ogni tanto vedrete, nei giardini degli chalet di cui sopra, bandierine gialle con la scritta “Warning pesticides”. Sì, quasi come da noi.

3. L’ospite è il re. Quando affitti gli scarponi e lasci le tue scarpe, sei sicuro di trovarle al ritorno. “Non siamo mica in Italia…”, sogghigna l’amico locale. Ma soprattutto…

4. L’Etilista è il re! Se avete esagerato un po’ uscendo dal ristorante o dal club, no problem: la città di Aspen vi mette a disposizione GRATUITAMENTE il taxi salva ciuk che vi riporta a casa sani e salvi, senza dover prendere la vostra macchina. Servizio di grande civiltà, che va spesso in overbooking.

Ad Aspen non sono infatti molto puritani: il livello delle legnate che prendono è testimoniato anche dal numero dei respiratori – con ossigeno al 100% – che troverete come amenities nelle reception, per ripigliarvi. L’altitudine di 2800 metri non aiuta, certo.
Comunque, se vi chiedono “Do you like party?” rispondete assolutamente “No!”. Hanno un’accezione del termine molto più estesa di noi italiani.

Continua: “Aspen. Il ritorno”

Aspen 1 | Un’avventura di Capitan Cru

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