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Wine, Food & Travel

Aerei e aeroporti: la tomba di Epicuro

By 30 Dicembre 2019 Febbraio 12th, 2020 No Comments

Sopravvivenza enogastronomica. Qualche dritta.

Capitan Cru – come quasi tutti i globetrotter brasati – ha una certa avversione per gli aeroporti, e gli aerei gli stanno discretamente sulle balle.

De Lillo da qualche parte scriveva che «negli intercontinentali l’anima rimane indietro di dodici ore». E io concordo in pieno.

A parte l’anima, anche il corpo non se la passa troppo bene quando si tratta di volare.

In quota, mangiare e bere. Istruzioni per l’uso (valide specialmente per gli intercontinentali).

Regola numero 1: in aereo non si dovrebbe mangiare e si dovrebbe bere solo tanta acqua.

Se non ci credete, fate la prova au contraire: un menu – che diventa sempre più triste, anche in business – compreso di arrosto scaldato al microonde e pasta colloidale. Annaffiate il tutto con un bel rosso tannico, che in quota sembra più amaro dell’Unicum (causa pressione), o un bianco con la solforosa alta, per garantirvi la testa gonfia come uno Zeppelin, e finite con una dose generosa di uno spirit serio.

Oltre alla vostra anima, vi rimarrà indietro tutto l’apparato digerente… e dormiente.

Sì. Perché, saranno la qualità dell’aria, l’altitudine o gli sbalzi di pressione, ma il finale è già scritto: appena atterrati, effetto tacchino – farcito – assicurato.

Che fare?

Mica semplice, e Capitan Cru lo sa bene perché non va mai – solo – ad acqua.

Ecco qualche consiglio.

Bere.

Bollicine, miei cari, bollicine. Metodi classici. Francesi, innanzitutto. Ma anche italiani, americani, neozelandesi, purché SECCHI. Le bollicine “dolci” alcoliche o no, sono roba da teenager.

Mangiare.

Capitan Cru mangia, sempre, prima del decollo – e ve lo consiglia.

Se proprio non ce la fate, in volo astenersi assolutamente da:

– arachidi e patatine. E soprattutto da…

– tutta la roba calda: carne, pesce o pasta che sia. È tutta microondata, molle, sfiduciata. Quando aprite la stagnola e salgono i primi olezzi, invidiate le truppe americane con le razioni K.

Pollice in su per:

– verdure, salmone, vabbè affettati e formaggi;

– breakfast un’ora prima dell’arrivo.

E dal vostro Capitan Cru – in volo – è tutto.

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